cerca in Google

Ricerca personalizzata
Visualizzazione post con etichetta CRACCARE LA CONNESSIONE WI-FI DEL “VICINO” IN 3 MINUTI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CRACCARE LA CONNESSIONE WI-FI DEL “VICINO” IN 3 MINUTI. Mostra tutti i post

domenica 8 maggio 2011

come entrare nel computer di un altro senza che ne sia consapevole

Il problema di essere vulnerabili ad attacchi esterni non dipende tanto dalla bravura di un eventuale hacker, sembra assai improbabile che un hacker esperto perda tempo a forzare l'entrata sul computer di un normalissimo navigatore su internet.

subnetQuasi sempre invece, chi entra nei computer esterni sono persone normali che "ci provano" e, usando programmi o piccoli tool diponibili anche gratuitamente su internet, lanciano una scansione della loro sottorete, per vedere se vi è qualche computer connesso privo di protezione.
Una Subnet o sottorete è formata dai computer connessi a uno stesso router.
Il router permette ai pc di uscire su internet e "instrada" i pacchetti di dati da un pc all'altro.
Per capire il concetto di sottorete (subnet), si può pensare a un ufficio i cui computer sono collegati tra loro e che escono in internet con lo stesso indirizzo IP, tramite lo stesso router o gateway.
La stessa cosa accade a casa con alcuni provider come ad esempio Fastweb.



Il miglior programma per fare la scansione della rete, del tutto gratis è: Free IP Scanner
Questo programma verifica se è possibile entrare in un PC tramite il servizio Telnet, NetBios, Snmp, FTP oppure l'esplora risorse su cartelle condivise.
Il programma Network Scanner è molto comodo perchè non necessita di installazione e può essere portato in giro copiandolo su una chiavetta usb e usarlo sui pc in modo da non farsi accorgere.
La funzione principale è quella di vedere quali computer sono accesi e connessi in rete in una sottorete facendo il cosiddetto "ping", inoltre scansiona le porte TCP e verifica le risorse eventualmente condivise da quel computer e quindi accessibili senza bisogno di conoscere alcuna password di amministratore.
Infine elencano tutti i dettagli disponibili per ogni computer e quindi mac address, nome computer, nome workgroup, nome dell'utente che lo sta usando, e, se quel pc ha attivo il servizio snmp tante informazioni sull'hardware e i software installati per una intera panoramica su quel pc.
Il Range di indirizzi IP da dare in pasto a questi programmi si forma in questo modo:
START-->Connessioni di rete-->Mostra tutte le connessioni-->Tasto destro sulla connessione attiva con scritto connesso-->Stato-->Supporto-->Dettagli
In Dettagli è scritto l'indirizzo IP, ad esempio 192.168.0.5, il Gateway, ad esempio 192.168.0.1.
Il fatto che le prime tre serie di numeri sia identica indica una sottorete formata da 255 (da 1 a 255) indirizzi possibili che sono attaccati allo stesso Router o Gateway e che quindi possono liberamente scambiarsi i dati a meno che su un computer non sia presente un firewall che lo isoli dalla sottorete.
Se non vi è alcun firewall il computer è a forte rischio di intruzione all'interno della sottorete.
Questi indirizzi IP sono interni, ossia questi computer non escono su internet con l'indirizzo 192.168.XX.XX bensì con uno stesso indirizzo che viene assegnato dal provider del servizio internet e che coincide con l'IP esterno esterno del router.

Fuori quella sottorete quindi, per entrare in uno di questi PC, bisogna passare per il router e bypassare la password del router conoscendo il suo indirizzo IP di uscita su internet e questa cosa inizia ad essere decisamente più complessa anche se, come visto , se viene lasciata la password di default in commercio.

Sono stato molto semplicistico per evitare concetti non intuitivi e non facilmente comprensibili, l'importante è che chi legge conosca i rischi delle cartelle condivise, del non avere un firewall e di quanto sia facile entrare in un pc.

Per coloro poi che vogliono provare a fare lo scan della rete e a "spiare" i computer degli altri, bisogna sottolineare che non vi è nulla di illegale nel guardare chi lascia file e cartelle non protette da password e addirittura condivise; illegale è invece cercare di forzare le password e i router.

mercoledì 9 marzo 2011

CRACCARE LA CONNESSIONE WI-FI DEL “VICINO” IN 3 MINUTI

Avete un pc portatile con scheda wi-fi ? Siete in giro , magari in un gran centro abitato (o se siete fortunati ne basta uno piccolo..) e non sapete da dove connettervi ?

Oppure semplicemente non volete pagare la connessione ?

Si può..e in pochissimi minuti… RICORDO CHE SI TRATTA SOLAMENTE DI UNA GUIDA, SCROCCARE LA CONNESSIONE AGLI ALTRI E’ REATO.

Se trovate una rete non protetta..ok potete connettervi senza alcun problema..ma quando vitrovate davanti ad una rete protetta in wep o wpa ?

Il 20 gennaio 2007 è stata rilasciata una nuova versione di Aircrack. Supportato da diversi sistemi operativi, si tratta di uno dei migliori tools per il wireless craking ed il wardriving. Se state utilizzando Linux potete seguire le istruzioni del sito Wireless Defence (anche se in inglese risulta intuitivo seguire tutti passaggi grazie alle varie immagini a supporto della documentazione). Se invece state utilizzando Windows, potete leggervi questo articolo (tratto per buona parte da Taz Forum).

Presupposti:

- Scaricate ed installate Aircrack

- Se utilizzate “Winaircrack” (Aircrack con interfaccia grafica) copiate i files peek.dll e peek5.sys all’interno della cartella di Aircrack

- Eseguiremo l’applicazione dal prompt di DOS: per poter eseguire il programma anche se non siamo nella directory che lo contiene, cliccate col tasto destro del mouse su “Risorse del computer, Proprietà, Avanzate, Variabili d’ambiente, Modifica” portatevi alla fine della linea su cui sono già scritte altre variabili d’ambiente, inserite un punto e virgola (“;”) e scrivete il percorso in cui si trova il programma Aircrack (es. C:\Documents and Settings\2BFree\Desktop\aircrack-ng-0.3-win\aircrack-ng-0.3-win\bin)

- Avrete anche bisogno di installare dei nuovi driver per il vostro adattatore di rete: i driver originali non sono stati pensati per fare cose simili (per trovare dei driver che possano fare al caso vostro visitate il sito WildPacket)

- Per installare i nuovi driver aprite “clic destro su Risorse del Computer, Proprietà, Gestione Periferiche, clic destro sul vostro adattatore di rete, Proprietà, Driver, Aggiorna Driver, Installa da un elenco o percorso specifico” scegliete il percorso in cui avete scaricato i driver. Assicuratevi infine che il vostro adattatore di rete sia ora compatibile col tutto

Per facilitarvi la comprensione, durante i vari passi di questo tutorial fate riferimento al diagramma di flusso presente sul sito Wireless Defence. Se non avete confidenza con i “MAC Address” allora, prima di proseguire, leggetevi anche il relativo articolo: http://2befree.wordpress.com/2007/02/03/mac-address/.

Il primo passo è ovviamente quello di trovare una rete wireless -) . Potete andarvene in giro col vostro computer portatile a fare del wardriving oppure potete utilizzare una apposita chiavetta “Wi-fi Finder”.

Digitate “Airodump” nel prompt di DOS (Start, esegui, cmd). Vi comparirà una finestra contenete le schede di rete trovate sulla vostra macchina. Notate che accanto al nome delle schede di rete è presente un numero identificativo. Ad esempio:

14 NETGEAR WG511T 54 Mbps Wireless PC Card
22 NETGEAR WAG511 802.11a/b/g Dual Band Wireless PC Card

In questo caso digitate 22, il numero identificativo della scheda che ci interessa utilizzare (in genere è quella che riporta una qualche identificazione del tipo “802.11x”).

Ora vi viene chiesto di indicare il chipset utilizzato dal vostro adattatore di rete. Ad esempio:

Interface types: ‘o’ = HermesI/Realtek

‘a’ = Aironet/Atheros

Selezionate il vostro, in questo caso scegliendo “o” oppure “a”. Per sapere quale chipset è montato sulla vostra scheda di rete potete dare uno sguardo al sito: http://www.linux-wlan.org/docs/wlan_adapters.html.gz

Ora vi sarà richiesto di inserire il numero del canale da controllare (sniffing). In genere per gli USA e l’UK utilizzate l’11, per l’Europa il 14. Se volete fare una scansione di tutti i canali utilizzate lo zero.

In seguito il programma chiederà di digitare il nome da dare al file che verrà creato a partire dalla scansione del canale. Digitate il nome che vi pare, ad esempio “WEP1”.

Ora Aircrack vi chiederà se salvare gli interi pacchetti catturati o soltanto gli IV. Per craccare una chiave WEP vi basta salvare semplicemente gli IV (il che vi farà risparmiare diverso spazio sull’hard disk, quindi digitate “y”).

Adesso vedrete una schermata simile:

air.jpg

BSSID = l’indirizzo MAC dell’Access Point

PWR = indica la forza del segnale che si sta ricevendo

BEACONS = sono pacchetti “in chiaro” che l’Access Point trasmette sostanzialmente per dire “sono un access point, collegati a me”

DATA = è quello che ci interessa: sono gli IV che Aircrack utilizzerà per trovare
la password WEP

ENC = il tipo di incapsulamento: WEP, WPA, OPEN…

ESSID = Il nome della rete Wireless. L’SSID è una sorta di identificativo della rete. Se ad esempio l’Access Point ha come SSID il nome “pippo” allora le schede wireless che ci si vogliono connettere devono impostare a loro volta come SSID “pippo”.

Nella seconda parte dell’immagine sopra vediamo i vari client che stanno “dialogando” con l’Access Point”, più esattamente vediamo i vari indirizzi MAC dei client. Quest’informazione può risultare utile in seguito quindi annotatevi gli indirizzi MAC. Questo perché in un Access Point è possibile impostare un filtro di indirizzi MAC: in questo modo soltanto le schede di rete che hanno un indirizzo MAC riportato nel filtro potranno collegarsi. Ciò significa che anche se possediamo la chiave WEP non possiamo accedere all’Access Point a meno che l’indirizzo MAC del nostro adattatore di rete non sia stato impostato nel filtro dell’Access Point. Ad ogni modo un caso simile sarà trattato dopo, per il momento non preoccupiamocene.

Aicrack continuerà a collezionare IV finché non lo fermate. Più IV scaricate e più probabilità avete di decifrare la chiave. Non c’è un riferimento esatto del tipo “lunghezza chiave = tot numero di IV da scaricare”. In linea generale prendete per buono che per trovare una chiave WEP da 40 bit potete scaricare dai 250.000 ai 400.000 IV: Aircrack dovrebbe trovare la chiave in pochi secondi. Ad ogni modo vi conviene cominciare con pochi IV infatti, se questi non bastano ad Aircrack per trovare
la chiave WEP, non dovrete ricominciare tutto da zero: basterà che quando vi verrà chiesto il nome che volete dare al file inseriate lo stesso nome che avevate già utilizzato in precedenza (in tal modo il file non verrà sovrascritto ma verrà invece “continuato”, cioè incrementato). Per una chiave da 104 bit collezionate circa 2.000.000 di IV: a volte ne bastano molti meno (anche se il programma impiegherà più tempo per trovare la chiave), altre volte purtroppo dovrete scaricarne di più…

Quando sarete soddisfatti del numero di IV collezionati premete “CTRL + C” per fermare il programma.

Scrivendo “Aircrack-ng” nel prompt vi verrà mostrata la lista dei parametri che è possibile utilizzare. Supponiamo di aver scaricato intorno ai 400.000 IV, in genere sufficienti per scovare una chiave WEP da 40 bit. Digitiamo allora il comando “aircrack-ng -n 64 WEP1.ivs”. Con il parametro “-n 64” diciamo al programma che la chiave ha una lunghezza massima di 64 bit e di non provare quindi oltre (anche perché, come già ricordato, non abbiamo ancora scaricato abbastanza IV per lunghezze di chiave maggiori). Il parametro “-f” che in questo esempio non abbiamo utilizzato serve per specificare l’intensità dell’attacco brute-force che di default è a livello 2: volendo potete specificare un livello maggiore, ad esempio 5.

Da notare anche l’estensione del file (WEP1.ivs): sarà *.ivs se avevate deciso di salvare soltanto gli IV, sarà *.cap se avevate deciso di salvare gli interi pacchetti catturati.

Se avrete fortuna il programma vi restituirà un messaggio di “KEY FOUND” seguito dal nome della chiave.

Ora che avete la chiave utilizzatela proprio come se doveste connettervi ad una vostra rete “domestica”. Se l’SSID dell’Access Point è abilitato seguite questa spiegazione; in caso contrario vi rimando all’ultimo paragrafo di questa guida.

Start, Connetti a, Connessioni di rete senza fili, Visualizza reti senza fili disponibili. Se l’SSID è abilitato (è visibile), questo vi appare nella finestra delle connessioni disponibili (e in genere potete anche vedere se utilizza il WPA o meno come sistema di cifratura). Fate doppio clic sull’icona della connessione ed inserite la password che avete trovato in precedenza: è fatta. Se non riuscite a collegarvi la causa può essere:

1) L’access Point utilizza un filtro per indirizzi MAC

2) Siete troppo lontani dall’Access Point

3) La chiave che avete trovato è errata

1) L’AP utilizza un filtro per indirizzi MAC. In precedenza vi era stato detto di annotarvi gli indirizzi MAC che stavano dialogando con l’AP. Ora la cosa più semplice da fare è:
- Aspettare che uno degli indirizzi MAC annotati in precedenza si scolleghi
- Cambiare il nostro indirizzo MAC in modo da renderlo uguale a quello che si è appena scollegato (MAC Spoofing)
- Entrare nell’Access Point -) .

2) Siete troppo lontani dall’Access Point. Bisogno di spiegazioni??? Avvicinatevi…

3) La chiave che avete trovato è errata. O meglio… è possibile che sia corretta: assicuratevi di averla scritta in modo giusto. In particolar modo assicuratevi di non aver scritto eventuali zeri (“0”) come delle “O” in quanto non ci possono essere delle “O”!

Se l’SSID dell’Access Point è disabilitato nessun problema. Voi conoscete già qual è, vi è stato rivelato da Aircrack: vedi immagine sopra, ESSID. Quello che dovete fare è semplicemente inserire l’SSID trovato nelle impostazioni di connessione.
Start, Connetti a, Connessioni di rete senza fili, Visualizza reti senza fili disponibili, Modifica impostazioni avanzate, Reti senza fili, Aggiungi: scrivete l’SSID così come lo ha trovato Aircrack, l’autenticazione alla rete è normalmente APERTA > scegliere la cifratura WEP, togliere il segno di spunta dalla voce “la chiave sarà fornita automaticamente” ed inserire invece la chiave WEP che avete trovato grazie ad Aircrack (nota: inserite la chiave tutta di seguito, senza i due punti (“:”) di separazione).